Se siete stati a Siena molto probabilmente avete sentito parlare del Facciatone oppure ci siete stati, perché è da qui che si può godere un panorama magnifico su tutta la città.
Ne parliamo perché questa facciata è il simbolo di un progetto ambizioso rimasto incompiuto, un sogno che tuttavia ha lasciato ai senesi un monumento suggestivo e unico nel suo genere, benché assai diverso da ciò che sarebbe dovuto essere.
Il Duomo di Siena è nota per essere una delle chiese più rappresentative dello stile romanico-gotico e intorno al 1330 si decise di ampliarlo per farlo diventare il tempio più grande della cristianità. In quel periodo la città era al suo apice dal punto di vista economico e culturale, tuttavia la “folle impresa” (come la definì lo storico dell’arte Enzo Carli) non era destinata ad avere successo, e del Duomo Nuovo oggi resta la facciata, la navata est (dove è situato il Museo dell’Opera del Duomo) e le mura perimetrali della navata ovest.
Le cause dell’interruzione dei lavori furono la peste nera e la mancanza di fondi dovuta alle guerre contro le città nemiche; oggi il cosiddetto Facciatone si staglia su Piazza Jacopo della Quercia ed è ritenuto il punto panoramico più bello di Siena, dalla cui cima si può ammirare il paesaggio mozzafiato che ha reso famosa la città e che ha ispirato molti artisti nei secoli.
Il Facciatone è attribuito a Giovanni d’Agostino, architetto responsabile anche del portale laterale che si affaccia su Piazza San Giovanni, da cui parte una scalinata che collega la cattedrale con la cripta e il battistero.
Nonostante si tratti di un’opera incompiuta, vale la pena passeggiare qui e soffermarsi a guardare ciò che rimane di un grande progetto che non ha scalfito la bellezza originaria del Duomo e del centro storico: a Siena ogni strada racconta qualcosa ai viaggiatori, evoca sensazioni, ispira sentimenti, spiega cosa può essere il fascino di un borgo medievale che è riuscito a mantenere intatte le tradizioni più genuine.







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